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Travestimenti

Travestimenti

TRAVESTIMENTI- UN’ALTRA ME

Travestimenti è un progetto fotografico autobiografico.

Non il semplice studio diretto di se stessi, dei propri sentimenti, della propria fisicità bensì il racconto di una riflessione più ampia, inaspettata, che prima di uscire di casa, decide di indossare gli intoccabili panni dei miti cinematografici.

Attraverso un lungo percorso di avvicinamento empatico ai soggetti di cui mi vesto, provo a scardinare, nell’instante senza tempo della fotografia, la potenza delle icone del cinema.

Entro in questi personaggi per non doverli solo guardare.

Cerco in ogni scatto, il confronto diretto con i soggetti ritratti, affermando dichiaratamente la loro presenza con un approccio esplicito e didascalico, dove ambientazioni statiche e pose ricercate indagano quelle vite lontane alla ricerca della similitudine. Alla ricerca di un’altra me.

Con uno stile e una forma espressiva sfacciata, rivelo e svelo il mito, trasmettendo all’occhio di chi guarda l’eccitazione incendiaria, la strisciante vibrante possibilità di poter essere, in qualche modo, qualcun altro.

O più semplicemente, travestendomi, mi sono svelata.

TRAVESTIMENTI – ANOTHER ME

Travestimenti is an autobiographical photographic project.

Not the simple direct study of oneself, of someone’s feelings, of someone’s physicality, but the story of a broader and unexpected reflection that, before leaving the house, decides to wear the untouchable clothes of cinematographic myths.

 

Through a long path of empathic approach to the subjects I dress up as, I try to unhinge, in the timeless instant of photography, the power of cinema’s icons.

I get inside these  characters, so I don’t just have to look at them.

In every shot I look for the direct comparison with the portrayed subjects, openly stating their presence with an explicit and didactic approach, where static settings and refined poses inspect those distant lives in search of similarity. Looking for another me.

With a brazen style and expressive form, I reveal and unveil the myth, transmitting to the eye of the beholder, the incendiary excitement, the crawling vibrant possibility of being able to be, somehow, someone else.

Or more simply, by disguising myself, I revealed myself.

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